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1. Premessa

Giuseppe Sassatelli

Il Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico, che ha sede a Ravenna presso il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna, è costituito da tutte le Università della costa adriatica, da Trieste a Lecce, e da tutte le Soprintendenze ai Beni Archeologici della medesima costa adriatica, dal Friuli alla Puglia. Oltre a proporre e programmare attività scientifiche e di buona divulgazione, il Centro vuole essere anche un luogo di confronto e di coordinamento per le ricerche archeologiche che riguardano questo mare e le sue coste. Gli studiosi e le istituzioni che ne fanno parte sono fortemente impegnati nella realizzazione di diverse iniziative come convegni, cicli di conferenze e pubblicazioni, destinate sia alla comunità scientifica degli addetti ai lavori che ad un largo pubblico, colto ed interessato.

Grazie alla generosa disponibilità del Comune di Acquaviva che ha messo a disposizione alcuni spazi appena restaurati di Palazzo Celso Ulpiani, il Centro Studi ha ora una sua sede distaccata ad Acquaviva Picena dove nel maggio del 2006, in occasione della sua inaugurazione si è svolta una giornata di studi dal titolo L' Adriatico, un ponte d'acqua (27 maggio 2006). Successivamente si è tenuto nella stessa sede un altro importante seminario sulle Nuove ricerche in Albania meridionale a ottanta anni dall'inizio degli scavi di Phoinike (23-25 novembre 2006), coordinato da Sandro De Maria. I risultati di entrambe le iniziative vengono ora pubblicati in questo volume che vuole anche essere il primo di una serie che si spera possa continuare.

In questo modo il Centro, attraverso la sede distaccata di Acquaviva Picena, è in grado di ottemperare in modo ancora più efficace a un altro dei suoi compiti istituzionali, quello di rafforzare la collaborazione tra gli studiosi e le istituzioni di entrambe le coste adriatiche, dall'Istria all'Albania.

Il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna ha donato alla sede distaccata del Centro diversi volumi che costituiscono il primo nucleo di un Biblioteca che sicuramente verrà incrementata in futuro e che già ora è a disposizione di studenti, studiosi e pubblico interessato. Mentre la Provincia di Ascoli Piceno ha contribuito in modo determinante alla gestione del Centro stesso, erogando apposite borse di studio per giovani ai quali è stata affidato questo importante compito.

Questa convergenza di interessi e di disponibilità, sia sul piano scientifico che su quello istituzionale, ha consentito pertanto un esordio più che lusinghiero della vita e delle attività del Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico nella sua nuova e promettente sede di Acquaviva Picena, esordio che lascia molto ben sperare per il futuro.

Questo contenuto fa parte del volume:
Groma 1. Archeologia tra Piceno, Dalmazia ed Epiro

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