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4.01. Nuove ricerche in Albania meridionale a ottanta anni dai primi scavi di Phoinike (1926-2006)

Seminario internazionale (23-25 novembre 2006)

Presentazione

Sandro De Maria

L' auspicio di queste giornate di studi è che esse portino a un confronto comune, che possa costituire un punto di riferimento sullo stato delle ricerche archeologiche sull'Albania meridionale.

Un sentito ringraziamento va al Comune di Acquaviva Picena per l'ospitalità e per aver messo a disposizione questa sede decentrata del Centro Studi per l'Archeologia dell'Adriatico; all'Università di Bologna e in particolare alla Facoltà di Lettere e Filosofia e al suo Preside, prof. Giuseppe Sassatelli, per il concreto sostegno; alla British Academy che ha facilitato la presenza dei colleghi che operano agli scavi di Butrinto. Non possiamo poi dimenticare un forte ringraziamento anche ai componenti più giovani della Missione di Phoinike, che hanno curato l'organizzazione di queste giornate entro la fine del 2006, anno che vede la ricorrenza degli 80 anni dall'inizio degli scavi di Phoinike, e i 70 anni dalla morte di Luigi Maria Ugolini. Ricordo che per la Missione di Phoinike godiamo del sostegno determinante del Ministero degli Affari Esteri Italiano (Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale). Da quest'anno, grazie a finanziamenti privati (Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde), stiamo progettando una scuola di restauro per addestrare un gruppo di giovani che possano costituire un nucleo di intervento operativo, idoneo a far fronte, almeno in parte, al degrado delle realtà archeologiche e monumentali dell'Albania meridionale, sia per quanto riguarda i beni immobili, sia per i reperti mobili.

La figura di Luigi Maria Ugolini, è stata a lungo giudicata in senso negativo per la sua adesione al fascismo, giudizio che ha fortemente pesato anche sulla sua caratura scientifica. In realtà, dal punto di vista archeologico e per il suo interesse verso le tradizioni delle popolazioni locali, Ugolini deve essere considerato una personalità grandemente moderna e degna di una considerazione maggiore di quanto solitamente non si sia creduto. Ugolini peraltro si avvalse di una validissima équipe, tra cui è importante ricordare Dario Roversi Monaco (vd. il box in 4.03.02), l'ingegnere-topografo che contribuì in modo determinante alla qualità delle ricerche producendo una documentazione di alto livello archeologico, con un'attenzione particolare allo sviluppo diacronico delle strutture, evento straordinario per l'archeologia classica del tempo. Un altro elemento di modernità che distingue Ugolini nel panorama dei classicisti del tempo fu la sua intenzione di scrivere un volume sulla Butrinto medievale, progetto che purtroppo rimase tale, per la sua scomparsa prematura.

Questo contenuto fa parte del volume:
Groma 1. Archeologia tra Piceno, Dalmazia ed Epiro

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