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4.03.09. I nuovi dati numismatici da Phoinike

Shpresa Gjongecaj

Nel mio intervento di sei anni fa, all'occasione della cerimonia organizzata dal Dipartimento di Archeologia dell'Università di Bologna per la presentazione della ristampa del libro di Luigi Maria Ugolini Il Mito di Enea - Gli Scavi e per la presentazione del progetto congiunto italo-albanese di ricerche nell'antica città di Phoinike, chiedevo alle preposte autorità scientifiche e politiche italiane di appoggiare con forza il progetto, sottolineando le molte ragioni scientifiche, ma anche affettive, che legano i nostri due paesi e popoli. Ponevo l'accento inoltre sul particolare valore simbolico che queste ricerche presentano, omaggio all'opera del primo e appassionato studioso di questo centro antico, L. M. Ugolini.

Oggi dopo tanti anni, mi rallegro di vedere come il nostro progetto comune, che prese vita grazie alla determinazione scientifica di Sandro De Maria, ha trovato un'intesa ammirevole, e come stia dando ogni anno ottimi risultati. È per questo motivo che oggi siamo riuniti in questo seminario, a 80 anni dall'inizio a Phoinike delle ricerche della Missione Archeologica negli anni '20 e '30, con in mano una serie tutta nuova di risultati sui centri di Phoinike e Butrinto, per testimoniare che il suo sogno interrotto anzitempo si è "risvegliato" e si sta materializzando.

Voglio perciò considerare il mio intervento una testimonianza di quanto detto e omaggio all'opera dell'insigne studioso italiano.

Monete del koinon degli epiroti
Monete del koinon degli epiroti
Monete del koinon degli epiroti
Monete del koinon degli epiroti

La collezione numismatica proveniente da questi sette anni di scavi e ricerche italo-albanesi nella città di Phoinike è composta da 670 monete, delle quali 650 di bronzo e 20 di argento. Questa collezione comprende monete di diversa cronologia: greche (598 pezzi), dell'età repubblicana (5 pezzi), romane provinciali (34 pezzi), romane centrali (21 pezzi), dell'età bizantina (10 pezzi) e infine 2 sono appartenenti al periodo del Despotato di Epiro. Le monete ellenistiche sono in questo insieme di gran lunga e più numerose.

L'arco cronologico coperto da queste monete di Phoinike e dal suo territorio va dalla metà del IV sec. a.C. agli anni introno al 1335. Il maggiore numero di pezzi di questo insieme è occupato dalle monete coniate tra gli anni 234-168 a.C., il periodo dell'esistenza del koinon degli epiroti, rappresentato da 370 pezzi; seguono, sempre dal punto di vista numerico, le monete coniate dalla metà del IV sec. a.C. all'anno l'anno 234 a.C., 145 pezzi. Le monete coniate tra la vittoria di Lucio Emilio Paolo sulla Macedonia nel 168 a.C., e l'anno di morte di Cesare, 44 a.C. stanno in terza posizione (86 pezzi). Un posto importante, ma non dal punto di vista numerico, è occupato dalle monete emesse tra il 44 e il 27 a.C. (l'anno della sistemazione provinciale augustea), 16 pezzi. Il periodo imperiale che va dal 27 a.C. al 189 d.C. È rappresentato da 46 pezzi, mentre dell'età bizantina abbiamo solamente dieci monete.

Questo materiale numismatico illumina diversi aspetti della politica monetaria phoinikiota, dove è possibile distinguere quattro importanti momenti, rappresentanti situazioni politiche ed economiche diverse della vita di questa città. Il primo momento è connesso alla coniazione di monete riportanti come leggenda il nome della comunità caona. Una tale scelta deve essere stata condizionata da una precisa situazione politica, all'interno della quale la comunità doveva svolgere un ruolo importante. Il secondo momento e connesso con il periodo successivo all'anno 168 a.C., quando la città di Phoinike conia monete caratterizzate dal nome della comunità cittadina. Dal punto di vista tipologico e metrologico questa serie è identica a quella emessa precedentemente dal koinon degli epiroti. Il terzo momento importante è connesso con la creazione di un nuovo sistema monetale, che segue le emissioni duovirali.

Moneta dei Caoni
Moneta dei Caoni
Monete di Phoinike
Monete di Phoinike

Il quarto momento coincide con l'età imperiale, che vede Phoinike coniare monete sotto i regni di Nerone e di Traiano. Il nostro nucleo comprende oggi 9 monete di Nerone collegabili a due emissioni differenti. Nel dritto su entrambi i tipi è raffigurata la testa radiata di Nerone; nel rovescio della prima e si vede la testa laureata di Artemide e in quello della seconda Zeus stante in nudità eroica con elmo e lancia in una mano e fascio di fulmini nell'altra. In entrambe le emissioni la legenda usata è PHOINIKAIEON APO APEIROU, riconfermandoci così che questa moneta è stata coniata dai phoinikioti dell'Epiro, per distinguerla, forse, da altre monetazioni dello stesso imperatore. Sotto Traiano, Phoinike conia ben otto tipi monetali, che riportano nel rovescio figure diverse come Dionisio, Atena, Asclepio e Igea, Mercurio, Nike ecc. Il numero così elevato di tipi monetali, come pure l'alto livello artistico di queste serie, testimoniano che il regno di Traiano rappresenta per la città di Phoinike un importantissimo periodo storico e politico. La leggenda che si legge in tutti i tipi è questa volta PHOINIKAIEON e la caduta della specificazione APO APEIROU vuole forse indicare una maggiore personalità internazionale della città caona (sotto Traiano).

Questa documentazione numismatica, ancora in corso di studio nella sua interezza, ha dunque fornito e, siamo sicuri, continuerà a farlo nel futuro informazioni di altissimo valore storico.

Moneta della città Phoinike sotto Traiano
Moneta della città Phoinike sotto Traiano
Moneta della città Phoinike sotto Traiano
Moneta della città Phoinike sotto Traiano

Questo contenuto fa parte del volume:
Groma 1. Archeologia tra Piceno, Dalmazia ed Epiro

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