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Collana OttocentoDuemila, Percorsi e networks, 5

La democrazia delle donne. I Gruppi di Difesa della Donna nella costruzione della Repubblica (1943-1945)
Laura Orlandini

(BraDypUS Communicating Cultural Heritage, Roma 2018)

L’esperienza dei Gruppi di Difesa della Donna, un’organizzazione femminile che operò nella vita civile durante i lunghi mesi dell’occupazione nazista, ha goduto di ben poca attenzione nella storiografia dedicata alla Resistenza. Questo studio, attraverso un’analisi inedita, su scala nazionale, dei documenti prodotti dall’organizzazione, si propone di ricostruirne compiutamente la storia, dalla fondazione a Milano nel novembre del 1943 fino all’estesissima partecipazione raggiunta nei territori occupati alla vigilia della liberazione. Una realtà trasversale che ambiva a unire tutte le donne in lotta contro il nazifascismo, non solo supportando la guerra partigiana nelle sue esigenze primarie, ma anche dando vita a numerose azioni di protesta civile, dalle rivendicazioni di carattere annonario alle varie forme di resistenza collettiva contro le rappresaglie e le violenze dell’esercito occupante. Una componente tutt’altro che secondaria, e anzi per molti aspetti decisiva, della Resistenza, rimasta tuttavia a lungo nascosta nella successiva elaborazione della memoria resistenziale che ha spesso rubricato la partecipazione femminile a fenomeno spontaneo e sostanzialmente individuale. Conoscere le dinamiche, i programmi, la struttura organizzativa dei Gruppi di Difesa della Donna permette invece di fare piena luce su di una realtà complessa e articolata, che perseguiva precisi obiettivi, attraverso la quale le donne hanno gettato le basi della propria cittadinanza nell’Italia del dopoguerra. Un capitolo significativo della Resistenza, dunque, nonché un momento fondamentale nel percorso di formazione democratica e civile del Paese.

Laura Orlandini (1981) è ricercatrice presso l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea in Ravenna e provincia. Dottorata all’Universitat “Pompeu Fabra” di Barcellona, dove si è occupata di anticlericalismo e laicismo in Europa nel primo Novecento, ha dedicato molto della sua attività di ricerca ai movimenti insurrezionalisti e al conflitto con il mondo cattolico, nonché al ruolo delle donne nei processi sociali. Tra le sue pubblicazioni: La libertà e il sacrilegio. La Settimana rossa del giugno 1914 in provincia di Ravenna, Ravenna, Giorgio Pozzi, 2014 (con Alessandro Luparini). Per la collana “OttocentoDuemila” ha pubblicato propri contributi nei volumi L’Italia nella Grande Guerra. Nuove ricerche e bilanci storiografici (2017) e in Sulla storia del socialismo, oggi, in Italia (2015), entrambi a cura di Carlo De Maria. Socia dell’Associazione di ricerca storica “Clionet”, collabora attivamente con l’Archivio Udi ravennate e con l’Associazione nazionale Archivi Udi, occupandosi di Resistenza e partecipazione femminile nel processo di costruzione democratica. Nell’anno 2015/16 è stata assegnataria di una borsa di studio indetta dalla Fondazione Nilde Iotti per condurre una ricerca su scala nazionale riguardo ai Gruppi di Difesa della Donna, i cui risultati sono pubblicati in questo libro.


Indice

  • Prefazione,Rosangela Pesenti
  • Capitolo uno. I Gruppi di Difesa della Donna.
    • Organizzazione e sviluppo di un movimento
    • Novembre 1943: nascita dei Gdd
    • Crescita e struttura del movimento
    • I Gruppi di Difesa e il fronte antifascista: presenza politica e rappresentanza
    • Una geografia dai confini mutevoli. Gdd e Resistenza delle donne
  •  Capitolo due. «Operaie, massaie, contadine!» Una collettività femminile da coinvolgere: appelli alla partecipazione
    • Convincere gli uomini. L’opera di dialogo e persuasione
    • Sabotare il nemico. Il rifiuto alla collaborazione
    • Contro le requisizioni alimentari: donne in prima linea
    • Per i «fratelli partigiani». Inviti alla solidarietà
  •  Capitolo tre. «…per l’Assistenza ai Combattenti della Libertà». La rete operativa del supporto alle brigate
    • Come vive un partigiano. Assistenza materiale e ordinaria sopravvivenza
    • Assistenza sanitaria e cura dei feriti
    • Un esercito in continuo movimento:
      la rete di staffette e la trasmissione delle informazioni
    • Il tessuto sociale della guerra: assistenza alle famiglie
  • Capitolo quattro. Resistenza civile e lotta per la vita. Le donne scendono in strada
    • «Difendiamo la nostra esistenza»:
      la battaglia per il pane e il carbone
    • Impedire gli arresti e le deportazioni. La difesa della vita
    • Sovvertire la profanazione: cura delle vittime e ritualità civile
    • La mobilitazione delle donne diventa di massa. Difesa del territorio ed agitazioni salariali.
  • Capitolo cinque. La liberazione delle donne: costruzione del presente e proiezioni sul futuro
    • Lottare oggi è partecipare domani
    • Parità salariale e tutela della maternità: le lotte sul lavoro
    • La lunga strada dell’emancipazione
    • Unità femminile e identità politica: conflittualità e percorsi
    • Cittadine di domani. Ruolo delle donne nella ricostruzione e diritto al voto 
  •  Appendice documentaria.
    • “Donne romagnole!” I volantini dei Gruppi di Difesa conservati a Ravenna
    • Programma d’azione dei Gruppi di Difesa della Donna
      e per l’Assistenza ai Combattenti della Libertà
  •  Fonti d’archivio e bibliografia
  •  Ringraziamenti
  • Indice dei nomi
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