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Collana OttocentoDuemila, Percorsi e networks, 3

L'altra rivoluzione. Tre percorsi di Storia dell'anarchismo
Antonio Senta

(BraDypUS Communicating Cultural Heritage, Bologna 2016)

Sono qui raccolti una ventina di studi, tra cui alcuni inediti, compiuti da Senta negli ultimi dieci anni sulla storia dell’anarchismo tra la fine dell’Ottocento e il Novecento, ordinati secondo tre ambiti ideali. Nella prima parte le carte d’archivio, su tutte quelle dell’Internationaal Instituut voor Sociale Geschiedenis (Iisg) di Amsterdam, raccontano le speranze e i drammi del Novecento attraverso vite vissute pericolosamente: ritroviamo le figure di Ugo Fedeli, Pietro Bruzzi, Francesco Ghezzi, Clelia Premoli, Charles Hotz e di molti altri protagonisti del movimento anarchico prima, durante e dopo il regime fascista. La seconda parte si snoda attorno alle dimensioni della repressione e dell’esilio. Queste fanno da trait d’union tra vicende che vanno dalle leggi antianarchiche del 1894 allo scontro armato con il primo fascismo, dal regime del confino al precipizio in cui è caduta l’Europa a inizio degli anni Quaranta e che vedono partecipi militanti la cui attività è tratteggiata con precisione: tra gli altri, Luigi Galleani, Vittorio Pini, Amleto Fabbri, Torquato Gobbi e Maria Luisa Berneri. La terza sezione chiude il libro ponendo l’attenzione sulla dimensione territoriale, in particolare bolognese, e sulle lotte per il lavoro in un’ottica libertaria. Scopriamo, o riscopriamo, così nomi come quelli di Clodoveo Bonazzi, Pietro Comastri, Sigismondo Campagnoli, Attilio Diolaiti e Libero Dall’Olio. Completano il volume ricche appendici bibliografiche e una sezione fotografica con diversi inediti.

Antonio Senta (Fiesole, 1980), dopo aver collaborato per alcuni anni con l’Internationaal Instituut voor Sociale Geschiedenis (Iisg) di Amsterdam, è ora assegnista di ricerca presso il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste. Ha contribuito ai volumi L’età moderna e contemporanea a cura di Umberto Eco (EM Publishers, 2012) e alla Storia della Filosofia a cura dello stesso Eco e di Riccardo Fedriga (Laterza, 2014). Tra le sue ultime pubblicazioni sulla storia dell’anarchismo si segnalano le due monografie Utopia e Azione. Per una storia dell’anarchismo in Italia 1848-1984 (Elèuthera, 2015) e A testa Alta! Ugo Fedeli e l'anarchismo internazionale 1911-1933 (Zero in Condotta, 2012), la traduzione e cura dell’edizione italiana di Paul Avrich, Ribelli in paradiso. Sacco, Vanzetti e il movimento anarchico negli Stati Uniti (Nova Delphi, 2015), le curatele de L'Anarchia di Pëtr Kropotkin (Gwynplaine, 2013) e di alcuni scritti di Carlo Cafiero, Pietro Gori, Errico Malatesta, Luigi Fabbri (W l’anarchia!, Gwynplaine, 2013).


 

Indice

  • Introduzione
  • Parte prima. A partire dalle fonti: le carte dell’Internationaal Instituut voor Sociale Geschiedenis (Iisg) di Amsterdam
    • Capitolo I. Vite pericolose. Tre militanti anarchici tra i totalitarismi novecenteschi
      • I.1. Ugo Fedeli e le sue carte
      • I.2. Pietro Bruzzi e Francesco Ghezzi, vittime del nazifascismo e dello stalinismo
    • Capitolo II. Il movimento anarchico italiano in Francia tra gli anni Venti e Trenta del Novecento
      • II.1. Dai primi fuoriusciti al Convegno d’intesa del 1935
      • II.2. Un’avventura editoriale: l’Œuvre Internationale des Éditions Anarchistes
      • II. 3. L’affaire Ricciotti Garibaldi e i libertari
    • Capitolo III. «Ho fatto impallidire il tribunale». Clelia Premoli nell’anarchismo internazionale 1916-1974
    • Capitolo IV. Ugo Fedeli e l’educazione popolare alla Olivetti di Ivrea Capitolo V. «Les droits de l’homme sont-ils proclamés? Oui! Sont-ils appliqués? Non!». Charles Hotz, difensore dei diritti umani
  • Parte seconda. Repressione statale ed esilio
    • Capitolo I. «Siamo coatti e baldi». Le leggi antianarchiche del 1894 95
    • Capitolo II. Il carisma di Luigi Galleani e l’anarchismo antiorganizzatore
    • Capitolo III. «Viva l’anarchia, abbasso i ladri!»: Achille Vittorio Pini e il diritto all’espropriazione
    • Capitolo IV. Alle origini del fascismo. Violenza squadrista e resistenza popolare prima della marcia su Roma
    • Capitolo V. Socialità e resistenza nelle isole del con no fascista. Il caso delle mense autogestite
    • Capitolo VI. Un calzolaio controcorrente: Amleto Fabbri, segretario del Comitato di difesa per Sacco e Vanzetti
    • Capitolo VII. Dall’anarchismo all’“utopismo democratico”. Un libertario sui generis: Torquato Gobbi
    • Capitolo VIII. Maria Luisa Berneri. Neither East nor West e la critica sociale nell’Europa degli anni Quaranta
  • Sezione fotografica
  • Parte terza. Sindacalismo e territorio
    • Capitolo I. Le camere del lavoro a Bologna e le correnti libertarie del sindacalismo italiano: dalla fondazione all’avvento del fascismo
    • Capitolo II. Clodoveo Bonazzi: sindacalista anarchico, antifascista e socialista autonomista
    • Capitolo III. Pietro Comastri, da agitatore anarcosindacalista a sindaco di Nettuno
    • Capitolo IV. Una vittima dell’eccidio di Decima di Persiceto (5 aprile 1920): Sigismondo Campagnoli
    • Capitolo V. Attilio Diolaiti, partigiano anarchico
    • Capitolo VI. Libero Dall’Olio e l’Unione sindacale italiana nel secondo dopoguerra
  • Appendici
  • Bibliografia
  • Periodici e numeri unici anarchici e socialisti consultati
  • Archivi e fondi documentari consultati
  • Indice dei nomi
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